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Ho iniziato quando ho cambiato casa e sono andata in pensione.

I primi tempi ero contenta della mia casa e della mia famiglia. Rimasi incinta del secondo figlio ed ero felicissima. Tutto andò bene fino a quando mio figlio iniziò a camminare.
Era molto vivace e ho pensato che quando fosse andato all’asilo avrei avuto più tempo per me.

Purtroppo non è stato così, ho iniziato a sentirmi stanca e depressa con tutti i sintomi vari della situazione.
Speravo in una cosa passeggera ma ho dovuto invece decidere di curarmi da uno psichiatra.

Il mio sbaglio è stato sospendere le medicine quando stavo bene!

Nel 2004 ho avuto l’ennesima ricaduta ed ho toccato il fondo finendo in ospedale per 45 giorni.Fuori casa stavo bene, dentro casa era un incubo.
Finalmente ho conosciuto Progetto Itaca ed è arrivato uno spiraglio di luce.
Ho capito che c’erano tante persone con la mia stessa malattia.

Lì ho trovato tanta comprensione, fiducia e stima. Ho imparato a vedere le cose sotto un’altra luce, a convivere con la malattia.Ora mi curo anche quando sto bene perchè ho capito che è una malattia come un’altra. Ho imparato a pensare a me stessa, curando bene la mia persona recuperando l’autostima che da anni avevo perso.Ora riesco a sorvolare su tante cose che prima invece erano problemi.Secondo la mia esperienza consiglierei di prendere sempre i farmaci vivendo un po’ alla giornata e pensando a se stessi con stima, serenità e fiducia. Anche la fede è molto importante, pregare aiuta a vivere meglio. Auguro a tutti tanta serenità, felicità e amore.

Clara

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