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Alla tenera età di 43 anni mi ritrovai orfano. Mia madre è morta nel dicembre 2005. L’azienda in cui lavoravo come impiegato da circa 6 anni perdeva quote di mercato sotto i colpi della concorrenza cinese. Avevo un amico che gestiva una piccola gelateria in un piccolo stato dell’America Centrale. Mi sono interessato presso un’industria bergamasca del costo delle macchine per fare il gelato artigianale. Alla fine di gennaio 2006 ho presentato la lettera di dimissioni. Sono partito per il Centro America a maggio e grazie al mio amico ho visto il funzionamento delle macchine e ho imparato le ricette per fare il gelato.

Sono tornato in Italia a giugno, ho lavorato come postino per 2 mesi e sono ripartito per il centro america a metà novembre. Nella capitale avevo trovato un supermercato che affittava uno spazio per mettere la vetrina del gelato. Purtroppo scoprii che la vetrina avrei dovuto farla arrivare dall’Italia e come minimo occorrevano 3 mesi. A metà dicembre sono tornato in Italia. Prima di Natale ho firmato con un’azienda bergamasca un impegno a comprare le macchine. Dopo varie peripezie decisi di acquistare il biglietto per il Centro America per metà aprile. Da febbraio ad aprile nella mia testa avevo già aperto la gelateria. Facevo tutto in fretta, dal mangiare alla spesa, dal bucato alle torte. Ho preteso troppo dal mio fisico ignorando i segnali di allarme che l’organismo mi mandava.

La gelateria non era più un progetto razionale ma un’idea fissa, un’ossessione. Non ho saputo tenere sotto controllo l’ansia. Non sono partito e nel giro di 20 giorni sono dimagrito di 10 kg. La dott.ssa di medicina generale mi ha mandato da una psichiatra. Al primo colloquio erano 8 giorni che non mangiavo niente di solido, solo pasticche di vitamine. Lo stress accumulato mi aveva bloccato lo stomaco. Poi sono stato ricoverato in day hospital in psichiatria ai Riuniti di Bergamo. Dopo 9 giorni sono stato dimesso. Avevo superato la fase acuta ma non ero guarito. A fine ottobre ho incontrato Itaca. Sono stato accolto da un gruppo di auto mutuo aiuto e mi sono sentito subito a mio agio. Ho incontrto persone splendide e non mi sentivo più solo. Era inverno ma io incominciavo a vedere il sole.

Grazie al gruppo a gennaio ho iniziato a cercare lavoro perchè avevo ritrovato fiducia in me stesso. Dopo le dimissioni dall’ospedale incontro saltuariamente la psichiatra per regolarmi con i farmaci.

Gustavo

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