Siamo qui per aiutarvi

Buongiorno a voi tutti. In questi giorni difficili l’Associazione Un Porto per Noi vuole esservi vicina.

In primo luogo cosa sta succedendo?
Siamo difronte ad un grande evento traumatico che impone a noi tutti importantissime ridefinizioni del nostro modo di vivere e delle nostre libertà quando non ci impone la perdita dei nostri cari e la preoccupazione per la loro e nostra salute.

In questi momenti così difficili le reazioni forti sono normali.
Disperazione, paura, pianto incoercibile, terrore, incertezza, rabbia, frustrazione, sensazione di solitudine. Il mondo appare capovolto e le relazioni affettive interrotte; l’altro a tratti assume i contorni di una minaccia imprecisata.

La stessa situazione, per le conseguenze che comporta e per la sua incomprensibilità ci trasmette ansia, incertezza, ci possiamo sentire incapaci di affrontare la situazione, senza forze e strumenti…
È importante capire che sono reazioni normali e adattive alla situazione che stiamo vivendo.

Diamoci il tempo di adattarci giorno per giorno alla nuova condizione. Non pretendiamo di sentirci pronti a tutto o di reagire secondo schemi o aspettative irrealizzabili.
Ad esempio pensare “Non devo avere cedimenti” o “Devo affrontare tutto con la calma” non lascia spazio ne all’oggettività della situazione attuale né ai nostri sentimenti ed emozioni.

Potresti notare, in te o in chi ti sta accanto, alcuni o tutti questi aspetti:

  1. Reazioni fisiche dello spettro ansioso: batticuore, respiro affannoso, tremori, visone annebbiata, problemi gastrointestinali e digestivi, etc.
    Queste reazioni fisiche sono assolutamente in linea con la situazione ansiogena che noi tutti viviamo.
    La stanchezza fisica può derivare sia dall’ansia che dall’inattività o dalla reclusione forzata. Non sono patologiche, anzi.
  2. Reazioni emotive (anche intense): ansia, panico, rabbia, tristezza, alternanza di ottimismo e pessimismo, sensazione di controllo o non controllo, irritabilità, sconforto, impotenza….
    Queste reazioni emotive sono normali, anche nella loro mutabilità e incostanza.
    Potresti passare da una all’altra: un momento ti senti forte e un momento incapace di fronteggiare la situazione.
    L’irritabilità verso gli altri è normale (se capita parlane con loro e cercate insieme una soluzione condivisa).
  3. Aspetti cognitivi: quote elevate di rimuginio e difficoltà a staccare la mente dalla situazione attuale; tentativo costante di cercare soluzioni;
    incapacità di concentrati su altro;
    difficoltà a distrarsi;
    pensieri intrusivi (pensieri, che si presentano senza che tu li abbia cercati, nei momenti meno oppurtuni);
    iperassociatività: ovvero, tanti elementi del tuo reale ti riportano alla situazione attuale che stai vivendo;
    sensazione di irrealtà: potresti avere la sensazione che ciò che stai vivendo sia irreale, come se tu fossi dentro un film o ciò che accade non ti appartenesse.
    Ciò capita perché la nostra mente fatica ad adeguarsi a tale nuovo reale e si protegge dai contenuti negativi e disturbanti.

Quindi consigliamo:

  1. Cerca di privilegiare fonti di informazione ufficiali ed istituzionali.
    Ciò è fondamentale in un momento in cui sui mezzi di informazione e sui social spopolano mille voci, alcune decisamente sensazionaliste: il rischio è di sentir aumentare l’ansia e la tristezza, la confusione ed il senso di incertezza.
  2. Cerca di limitare il tempo che passi collegato e/o alla ricerca di informazioni.
    Informarsi è importante ma la continua esposizione a informazioni (in questo caso negative) contribuisce a mantenerci in un costante stato di allerta, agitazione e incertezza.
  3. Cerca di seguire le norme imposte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Governo per affrontare l’emergenza e tutelare i tuoi cari e te stesso.
    La responsabilità personale e l’impegno di tutti sono fondamentali, in questo momento. Fare bene la tua parte può farti sentire meglio. Inoltre, diminuisce il senso di incontrollabilità che tutti noi percepiamo.

L’essere costretti a casa, isolati dal nostro vivere quotidiano e dalle nostre relazioni può risultare molto stressante; la convivenza con i nostri cari, benchè spesso agognata, può sollecitare tensioni, irrequietezza, insofferenza o al contrario, un estremo bisogno di vicinanza e la paura per ogni movimento dei nostri cari.
Come affrontare tutto questo?

L’associazione ed i suoi esperti e volontari sono qui per te…

Le nostre Psicoterapeute e Psicologhe sono a vostra disposizione gratuitamente.
Non esitate a contattarci, questi i nostri recapiti:

Dott.ssa Amici Patrizia   340 3463181

Dott.ssa Katia Ponti        371 174 4756

Dott.ssa Rota Graziosi    349 382 2224

Monica Ravazzini   333 367 2940

Giusi Miglioli          340 698 9209

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Giusi Miglioli