• INTRODUZIONE

Le nostre specificità:

IL QUOTIDIANO

IN STUDIO

LA MAGGIOR PARTE DI CIO’ CHE E’, E’ STATA UN SOGNO(LAO VIN)

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN LUOGO DESTINATO
AD UNA ACCOGLIENZA DIURNA DI PERSONE
SOFFERENTI DI DISTURBI DELL’UMORE.

UNA CASA PER NOI

Le patologie di ansia e depressione sono presenti nel 20% della popolazione umana, e l’organizzazione mondiale della sanità prevede che nel 2025 queste malattie saranno il secondo caso epidemiologico dopo le malattie cardiache.
L’importanza e la diffusione della depressione acquistano una diversa luce se ci si addentra nella realtà del vissuto delle persone che ne soffrono.
Conosciuta da sempre questa malattia, la Bibbia dice che Saul era turbato da un “cattivo spirito”, era definita come :”melanconia” umore nero, era depressione.
Il depresso ha una qualità della vita poco invidiabile, pur rimanendo capace di amare ed essere meritevole di amore. I suoi problemi coinvolgono anche quanti lo circondano,e rendono spesso difficili i rapporti familiari, sociali, i fatti di cronaca che con sempre maggior frequenza apprendiamo ne sono le conseguenze.
Da non sottovalutare sono anche gli enormi costi economici (negli Stati Uniti, alla fine degli anni 80 e stato fatto uno studio per cui è risultato che la depressione e l’ansia costavano allo stato 31 miliardi di dollari all’anno dei quali 19 per assenteismo, bassa qualità e quantità della produzione.
Il quadro abbozzato delle sofferenze e dei costi da un quadro che lascia perplessi, queste patologie sono tra le meno curate, le meno conosciute,sono tra quelle che maggiormente soffrono della disapprovazione sociale o stigmatizzazione.
Quanto espresso per dare una sommaria immagine di cosa siano nella realtà della quotidianità domestica e privata l’ansia e la depressione.

PROGETTO ITACA BERGAMO
Associazione di volontariato onlus fondata e composta da persone che vivono direttamente o indirettamente la malattia, quindi bene a conoscenza della situazione e delle esigenze connesse ai disagi che tali disturbi comportano, intende dare una soluzione basandosi proprio sul vissuto nostro e dei molti che hanno aderito al nostro progetto.
Intendiamo realizzare un centro in cui dare ospitalità diurna e cura, alle persone che sono in fase depressiva o in gravi stati d’ansia, solo per il periodo che dura questa fase, non intendiamo creare un ghetto ne un lazzareto ne una comunità.
Il progetto intende realizzare un luogo temporaneo in cui le persone imparino a vivere con più “consapevolezza” i propri disagi. Siamo consci che il numero delle persone assistite è esiguo, ma abbiamo presente che da un chicco di grano spunta una spiga. Infatti una ulteriore potenzialità di questo progetto è costituita dalla possibilità che le persone che abbiano raggiunto un sufficiente grado di benessere e consapevolezza della malattia, che è forse l’aspetto più importante di questo progetto, possano essere a loro volta di aiuto agli altri.

FOCALIZZIAMO LA SITUAZIONE
Ansia e depressione sono caratterizzate da ciclicità e stagionalità.
In quei periodi, i disagi sono molto accentuati, si aumentano in famiglia le incomprensioni, e si intacca la solidità dei rapporti familiari, il che aggrava i sensi di colpa in specie della persona depressa, i famigliari che assai spesso non comprendono, hanno reazioni inappropriate, si allungano i tempi di sofferenza.
E’ necessario che proprio nei momenti in cui la malattia determina i maggiori disagi, la persona possa vivere in un ambiente “adatto” che lo segua per quanto è necessario, dia adeguati stimoli e gratificazioni, faccia seguire le terapie, organizzi dei piccoli gruppi per evitare la ricerca di isolamento che è una caratteristica dei depressi, coinvolga la persona per quanto possibile, in attività utili alla comunità per il recupero dell’autostima, ed al contempo la famiglia, alleggerita dalle difficoltà intrinseche al momento, rimanga più “disponibile verso il congiunto.

UNA CASA PER NOI
Come funzionerà per un gruppo iniziale di dieci persone

STRUTTURA
Equipe medico/ scientifica – composta da uno psichiatra 2 psicologhe, 2/3 tirocinanti della facoltà di psicologia dell’universita di BG.
Personale di supporto secondo le necessità di una che comunità che inizialmente sarà di 10 persone, con uno sviluppo graduale massimo di 30 persone se il luogo lo permette.
E’ da rilevare che gli ospiti partecipano alle attività necessarie alla comunità, organizzato e previsto come aspetto terapeutico.

ACCOGLIENZA
Saranno accolte persone in fase depressiva o in grave stato d’ansia che lo psichiatra della struttura, riterrà opportuno ospitare, in base al fatto che la struttura è organizzata solo per i disturbi dell’umore
L’ospitalità sarà diurna dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18.
Dopo l’accettazione fatta dallo psichiatra, ci sarà un secondo colloquio con psicoterapeuta, psichiatra, tirocinanti inviati dall’università, un rappresentante dell’associazione, per individuare il percorso più opportuno per l’ospite ed il suo inserimento nel gruppo di lavoro a lui adatto. Come in un porto si arriva e si parte, quando la capacità di ricezione è esaurita si resta in rada in attesa.
La funzione dei tirocinanti è quella di gestire i gruppi secondo i programmi messi a punto dall’equipe scientifica e dalla direzione dell’associazione

Le metodiche da tempo studiate tendono a far si che il soggetto, inizi a recuperare fiducia nella vita, voglia di vivere, autostima, socialità. Questo percorso non facile, vedrà sempre la nostra associazione accanto a quanti lo intraprenderanno, perché crediamo fermamente che riuscire ad avere una diversa ottica della malattia, possa costituire un potente farmaco.