gruppi di autoaiuto,auto aiutoUna del­le carat­te­ri­sti­che uma­ne è la neces­si­tà di vive­re in rap­por­to con il pro­prio simi­le, ciò è indi­spen­sa­bi­le alla sua iden­ti­tà e salu­te psi­chi­ca.
Le per­so­ne che han­no una pato­lo­gia di distur­bi dell’umore, vivo­no con par­ti­co­la­re dif­fi­col­tà det­ta esi­gen­za, il che con­tri­bui­sce a for­ma­re il disa­gio pro­prio di que­ste pato­lo­gie
La soli­tu­di­ne ha con­se­guen­ze a vol­te gra­vi sul pia­no psi­co-fisi­co, fami­lia­re e socia­le.
Una stra­da con buo­ne pos­si­bi­li­tà di suc­ces­so, per supe­ra­re det­ti  i disa­gi   è entra­re  a far par­te di  un grup­po  di auto mutuo aiu­to. a cui ini­zial­men­te si può fare rife­ri­men­to, appar­te­ne­re, con cui iden­ti­fi­car­si.
All’interno del grup­po è neces­sa­rio dare alle per­so­ne, la pos­si­bi­li­tà di espri­mer­si assie­me, in un atmo­sfe­ra in cui non esi­sta­no atteg­gia­men­ti di giu­di­zio, com­pe­ti­ti­vi­tà, “dove­ri impor­tan­ti” dove sia pos­si­bi­le fare ciò che ci si sen­te di fare, per esse­re uti­li a se, ed al grup­po, sicu­ri che  il nostro appor­to ven­ga apprz­za­to per­ché è il “nostro” grup­po, il grup­po al qua­le appar­te­nia­mo.
Alla fase ini­zia­le di “appar­te­nen­za” che non deve dura­re trop­po tem­po, è  di estre­ma impor­tan­za,  che non si crei una sor­ta di dipen­den­za dal­lo stes­so, sareb­be un fal­li­men­to, in quan­to la per­so­na pas­se­reb­be da un vive­re in soli­tu­di­ne, a vive­re in un cer­chio ristretto,in se limi­ta­to e limi­tan­te.
Non ci sareb­be­ro miglio­ra­men­ti veri; la situa­zio­ne va cir­co­scrit­ta  in un arco di tem­po anche se non esat­ta­men­te defi­ni­bi­le, in rispet­to al prin­ci­pio che: “ognu­no ha i suoi tem­pi”
Nel­la orga­niz­za­zio­ne dei grup­pi, e quin­di estre­ma­men­te impor­tan­te si ten­ga pre­sen­te il tra­guar­do da rag­giun­ge­re: aiu­ta­re la per­so­na a vive­re in auto­no­mia. Per que­sto  moti­vo è fon­da­men­ta­le la matu­ri­tà dei faci­li­ta­to­ri nei grup­pi.
E’ impor­tan­te che le per­so­ne abbia­no a vive­re nel­la socie­tà, secon­do le pro­prie qualità,senza impor­le, ma sen­za subir­la.
Lo sco­po che UN PORTO PER NOI si pone, è quel­lo di aiu­ta­re le per­so­ne che han­no dif­fi­col­tà, a tro­va­re fidu­cia in se stessi,a sco­pri­re il valo­re dei pro­pri mez­zi e le per­so­na­li qua­li­tà, ren­der­si con­to che i limi­ti per cui si giu­di­ca­no, sono comu­ni, non loro esclu­si­vi.
Per rea­liz­za­re lo sco­po espres­so, la nostra asso­cia­zio­ne oltre ad i grup­pi di Auto-Aiu­to, in esse­re da anni, ha già ini­zia­to a met­te­re a pun­to una serie di ini­zia­ti­ve tese a :

  1. Faci­li­ta­re l’aggregazione e la sco­per­ta di se, del­le pro­prie qua­li­tà, del pia­ce­re di vive­re con se stes­si, oltre che con gli altri.
  2. Sco­pri­re come sia gra­ti­fi­can­te ed uti­le, esse­re di aiu­to agli altri.

Le ini­zia­ti­ve pre­se, al momen­to sono:

  • A) La pro­gram­ma­zio­ne di alcu­ni di film da vede­re e com­men­ta­re assie­me.
  • B) E’ sta­to isti­tui­to il grup­po che potrem­mo chia­ma­re “un modo di dare” per l’organizzazione di un gaze­bo che si rechi anche in pro­vin­cia, per far­ci cono­sce­re, offri­re la pos­si­bi­li­tà ad altre per­so­ne di frui­re dei ser­vi­zi di UN PORTO PER NOI
  • C) Ver­ran­no alle­sti­ti nei loca­li dell’associazione, degli spa­zi gesti­ti dai vari grup­pi, di A.-A. affin­chè meglio ven­ga per­ce­pi­ta l’appartenenza alla asso­cia­zio­ne.
  • D) Sarà dato mag­gior impul­so nei grup­pi di A.-A. alla cono­scen­za di sé per sco­pri­re le pro­prie qua­li­tà ed impa­ra­re ad apprez­zar­le.
  • E) Sono allo stu­dio ini­zia­ti­ve di atti­vi­tà aggre­ga­ti­ve.

UN PORTO PER NOI ten­de a dare alle per­so­ne che la scel­go­no, un sen­so di appar­te­nen­za, sen­za sosti­tuir­si alla fami­glia, per­che è bel­lo sen­tir­si di, e, con qual­cu­no, con­di­vi­de­re emo­zio­ni bel­le o no, impor­tan­te è con­di­vi­de­re, in un con­te­sto di per­so­ne sem­pre più ampio, nei grup­pi pri­ma, nel­la asso­cia­zio­ne poi, ed infi­ne nel­la socie­tà.   Rite­nia­mo che que­sto sia un modo di vive­re coscien­te e dignitoso,e ci ado­pe­ria­mo per viver­lo ed aiu­ta­re a viver­lo.