La nostra espe­rien­za di oltre dicias­set­te anni ci por­ta a suf­fra­ga­re un dato ormai ben cono­sciu­to: le per­so­ne con disa­gi del­l’u­mo­re, non si cura­no, sono infat­ti solo 18 su 100 quel­li che lo fan­no.

Sono mol­ti i fat­to­ri che por­ta­no a que­sta situa­zio­ne non sem­pre scel­ta, in pri­mo luo­go la disin­for­ma­zio­ne, poi la pau­ra del giu­di­zio degli altri se si venis­se asapere,e poi fal­se noti­zie sul­le pre­sun­te con­se­guen­ze del­l’as­sun­zio­ne di psi­co­far­ma­ci.

A que­sta situa­zio­ne con­cor­ro­no a vol­te anche i fami­glia­ri, altre al alcu­ni medi­ci che non indi­riz­za­no i loro pazien­ti dal­lo spe­cia­li­sta come fan­no con soler­zia per altre pato­lo­gie.

Il nostro impe­gno di esse­re vici­ni e di aiu­to a quan­ti come noi han­no pro­ble­mi di ansia o depres­sio­ne, ci indu­ce a con­si­glia­re le per­so­ne che ci inter­pel­la­no, di anda­re da uno psi­chia­tra e spes­so di inte­gra­re la cura far­ma­co­lo­gi­ca con una psi­co­te­ra­pia per­ché la nostra per­so­na­le espe­rien­za e quel­la di mol­ti altri ci por­ta a dire que­sto. Uni­ca atten­zio­ne è la scel­ta dei pro­fes­sio­ni­sti