Misantropo… cosa significa?

MisantropoIl ter­mi­ne MISANTROPO deri­va dal gre­co mīsan­th­rō­pos, da misos odio + anth­ro­pos uomo, e si uti­liz­za per iden­ti­fi­ca­re una per­so­na che odia o dif­fi­da del­le altre per­so­ne o dell’umanità in gene­ra­le. Ha la ten­den­za ad ave­re atteg­gia­men­ti di supe­rio­ri­tà e scar­sa empa­tia nei con­fron­ti del pros­si­mo.

Gene­ral­men­te i com­por­ta­men­ti del misan­tro­po deri­va­no da un pas­sa­to con­no­ta­to da espe­rien­ze di vita delu­den­ti, tra­di­men­ti da par­te di per­so­ne a cui era mol­to lega­to, situa­zio­ni fami­lia­ri com­pli­ca­te, even­ti trau­ma­ti­ci. Tut­to ciò ha con­tri­bui­to nel tem­po alla for­ma­zio­ne di una per­so­na­li­tà dis­so­cia­ti­va ten­den­te all’a­so­cia­li­tà.

Per il misan­tro­po infat­ti, la vita socia­le non appor­ta alcun bene­fi­cio e, ad ogni modo, gli aspet­ti nega­ti­vi di fre­quen­ta­re gen­te supe­ra­no di gran lun­ga quel­li posi­ti­vi, quin­di gene­ral­men­te ten­de a vive­re uno sta­to di iso­la­men­to giu­di­can­do gli esse­ri uma­ni tra­di­to­ri, appro­fit­ta­to­ri, ipo­cri­ti, incom­pe­ten­ti.

Que­sta con­di­zio­ne, spes­so asso­cia­ta ad uno sta­to depres­si­vo, gene­ra mol­to disa­gio in quan­to chi ten­de a deni­gra­re tut­to e tut­ti intor­no a se vive un for­te sen­so di soli­tu­di­ne ed incom­pren­sio­ne oltre ad ave­re la pro­pen­sio­ne a con­cen­trar­si prin­ci­pal­men­te sugli aspet­ti nega­ti­vi del­le per­so­ne che lo cir­con­da­no, viven­do di con­se­guen­za in un cli­ma di pro­fon­da sfi­du­cia e nega­ti­vi­tà.

Tut­to ciò influi­sce su ogni aspet­to del­la vita del misan­tro­po, in par­ti­co­la­re quel­lo pro­fes­sio­na­le, rela­zio­na­le, socia­le in gene­ra­le. Ecco per­ché spes­so chi si rico­no­sce in que­sti atteg­gia­men­ti alla lun­ga cer­ca una via d’uscita dal­la nega­ti­vi­tà.

Il nostro mondo esterno è un riflesso del nostro mondo interiore.

Noi inter­pre­tia­mo sem­pre il mon­do ester­no a secon­da di come ci sen­tia­mo, di con­se­guen­za se ci si sen­te tri­sti, depres­si, sfi­du­cia­ti si ten­de­rà a vede­re del mon­do ester­no solo gli aspet­ti nega­ti­vi.

Se la misan­tro­pia deri­va da un for­te trau­ma del pas­sa­to o se comun­que in qual­che modo è cau­sa di sof­fe­ren­za nel­la vostra vita, se avver­ti­te uno sta­to di insod­di­sfa­zio­ne o depres­sio­ne, odio, rab­bia, sen­ti­men­ti nega­ti­vi nei con­fron­ti del pros­si­mo, se vi iso­la­te dal resto del mon­do, è con­si­glia­bi­le intra­pren­de­re un per­cor­so psi­co­lo­gi­co al fine di ela­bo­ra­re le moti­va­zio­ni del disa­gio, ridur­re i sin­to­mi e tro­va­re final­men­te la sere­ni­tà.

fonte: psicologacaserta.blogspot.it