La ricerca della felicità.

di Anna­li­sa Cit­te­rio


Ognu­no ha il suo pro­prio sti­le di vita e di pen­sie­ro, ed è è risa­pu­to che l’otti­mi­smo miglio­ra la nostra esi­sten­za e quel­la di chi ci sta accan­to e ci aiu­ta nel­la ricer­ca del­la feli­ci­tà.

Eppu­re cer­ca­re il bel­lo del­la vita, in par­ti­co­la­re nei perio­di bui, può rive­lar­si una meta irrag­giun­gi­bi­le. Ciò acca­de soprat­tut­to quan­do fac­cia­mo di tut­to per sta­re bene, qua­si ci impo­nia­mo di esse­re posi­ti­vi ma venia­mo subi­to osta­co­la­ti; esi­sto­no. infat­ti alcu­ni erro­ri comu­ni a tut­ti che intral­cia­no la nostra ricer­ca del­la feli­ci­tà.

Il pri­mo è pen­sa­re sem­pre posi­ti­vo, per­ché anche se appa­ren­te­men­te pos­sia­mo con­si­de­rar­la la men­ta­li­tà per­fet­ta, in real­tà sap­pia­mo che non basta voler vede­re tut­to nei suoi lati miglio­ri per scac­cia­re la nega­ti­vi­tà, ma dob­bia­mo alle­na­re il nostro cer­vel­lo a ragio­na­re in un cer­to modo e coglier­ne i miglio­ra­men­ti gior­no dopo gior­no.

Il secon­do con­si­glio è cer­ca­re il posi­ti­vo anche nel­le situa­zio­ni poco favo­re­vo­li, sen­za lamen­tar­si trop­po dei pro­ble­mi, il vit­ti­mi­smo non aiu­ta affat­to, anzi!

Cam­bia­re men­ta­li­tà, con­si­de­ra­re solo il lato miglio­re del­le cose non cor­ri­spon­de a miglio­ra­re in tut­ti gli aspet­ti, per que­sto è meglio abban­do­na­re il pes­si­mi­smo come sti­le di pen­sie­ro, ma sen­za tra­la­scia­re alcu­ne carat­te­ri­sti­che che gli appar­ten­go­no e che pos­so­no tor­nar­ci uti­li; vive­re con distac­co ci offre la pos­si­bi­li­tà di ana­liz­za­re deter­mi­na­te situa­zio­ni dal­l’e­ster­no, ren­den­do­le ogget­ti­va­men­te giu­di­ca­bi­li.

Altro erro­re asso­lu­ta­men­te da evi­ta­re è cer­ca­re la sere­ni­tà inte­rio­re uscen­do con per­so­ne pes­si­mi­ste che inve­ce di aiu­tar­ti ti peg­gio­ra­no l’e­si­sten­za, anzi spes­so sono pro­prio le ami­ci­zie ad influi­re nega­ti­va­men­te sul­la nostra otti­ca di vita.

Infi­ne, l’ul­ti­mo con­si­glio è, a parer mio, la lezio­ne di vita per eccel­len­za, quel­la che dovreb­be entra­re nel­la testa di tut­ti una vol­ta per tut­te: non dob­bia­mo e non pos­sia­mo pia­ce­re a tut­ti. Mol­te per­so­ne si rovi­na­no l’e­si­sten­za per­ché non sop­por­ta­no il fat­to di non esse­re apprez­za­te dagli altri, ma il giu­di­zio degli altri è dav­ve­ro così impor­tan­te?

Ognu­no dovreb­be cer­ca­re. innan­zi­tut­to di pia­ce­re a se stes­so e di tira­re fuo­ri il meglio di sé con gli altri, ma sen­za fusti­gar­si se que­sti non lo accet­ta­no, ricor­dan­do comun­que che il modo miglio­re per esse­re ama­ti dagli altri è ama­re noi stes­si.