infarto1E’ completamente fuori tema questo mio articolo, ma leggendolo mi è parso molto interessante e da condividere con voi.

Mol­ti subi­sco­no attac­chi di cuo­re “in soli­ta­rio”;
la per­so­na a cui il cuo­re ini­zia a pul­sa­re irre­go­lar­men­te o che sen­te i dolo­ri descrit­ti, soli­ta­men­te dispo­ne di non più di 10 secon­di pri­ma di per­de­re il con­trol­lo del­la situa­zio­ne.

Cosa fare, allo­ra???

Non far­si pren­de­re dal pani­co, ma ini­zia­re a tos­si­re ripe­tu­ta­men­te e vigo­ro­sa­men­te.
Una pro­fon­da inspi­ra­zio­ne deve esse­re fat­ta pri­ma di ogni col­po di tos­se, col­po che deve esse­re pro­fon­do ed inten­so, come quan­do si vuo­le espet­to­ra­re.
I pro­fon­di respi­ri ed i col­pi di tos­se devo­no esse­re ripe­tu­ti in sequen­za ogni 2 secon­di, sen­za mai smet­te­re, fin­ché si ottie­ne assi­sten­za, o fin­ché si sen­te che il cuo­re ha ripre­so un bat­ti­to ed un rit­mo nor­ma­li.
Le inspi­ra­zio­ni pro­fon­de por­ta­no ossi­ge­no nei pol­mo­ni (e nel san­gue) ed i col­pi di tos­se com­pri­mo­no il cuo­re, costrin­gen­do il san­gue a cir­co­la­re. le com­pres­sio­ni ripe­tu­te sul cuo­re, inol­tre, lo aiu­ta­no a ripren­de­re un rit­mo nor­ma­le. in que­sto modo, la vit­ti­ma di un attac­co di cuo­re può arri­va­re all’o­spe­da­le.