Il disturbo depressivo è una condizione clinica debilitante anche per la frequente presenza di alterazioni delle funzioni cognitive. Come più volte ha evidenziato l’OMS, tra le varie patologie psichiche, la depressione costituisce oggi quella che crea maggiore allarme sanitario ed è di questa patologia che soffre maggiormente l’Italia e, nel mondo, la popolazione femminile. LEGGI Depressione: temuta da un italiano su tre

In Ita­lia 4,5 milio­ni sono le per­so­ne col­pi­te da depres­sio­ne e le don­ne lo sono in par­ti­co­la­re nei perio­di di loro mag­gio­re vul­ne­ra­bi­li­tà. In un recen­te stu­dio è emer­so che tra­scor­ro­no 23 mesi tra com­par­sa dei pri­mi sin­to­mi e deci­sio­ne di rivol­ger­si a un medi­co, men­tre il tem­po pri­ma di rice­ve­re una dia­gno­si è di 25,5 mesi.

depressione-donne-giovaniMol­te­pli­ci pos­so­no esse­re le cau­se del­la pato­lo­gia depres­si­va, sostan­zial­men­te indi­vi­dua­bi­li in fat­to­ri ambien­ta­li, bio­lo­gi­ci, di pre­di­spo­si­zio­ne gene­ti­ca, per­so­no­lo­gi­ci, da stress, da malat­tie orga­ni­che e da far­ma­ci. Non vi è quin­di un uni­co fat­to­re deter­mi­nan­te quan­to una com­bi­na­zio­ne di più con­cau­se.

IL LIVELLO DI “FAMILIARITÀ” CON LA DEPRESSIONE

Il campione:è distri­bui­to nel­le aree geo­gra­fi­che in modo rap­pre­sen­ta­ti­vo del­la distri­bu­zio­ne del­la popo­la­zio­ne ita­lia­na (27% Nord Ove­st, 19% Nord Est, 20% Cen­tro, 34% Sud e Iso­le); Ha un’età com­pre­sa fra i 25 e i 70 anni. Le inter­vi­ste sono sta­te equi­di­stri­bui­te nel­le 5 fasce d’età (25–33, 34–42, 43–51, 52–60, 61–70). Età media 47 anni;

  • CHI RITIENE DI AVERE SOFFERTO CHI RITIENE DI AVERE SOFFERTO NON HA ALCUNAESPERIENZA DI DEPRESSIONE
  • CHI RITIENE DI AVERE SOFFERTO
  • HA RICEVUTO UNA DIAGNOSI
  • UN FAMILIARE/AMICO NE HA SOFFERTO

Fon­te: Ita­lia­ni e depres­sio­ne –Novem­bre 2015

 

Una recen­te sti­ma euro­pea indi­ca che la pre­va­len­za annua­le di distur­bi men­ta­li sti­ma­ta in Euro­pa è del 38,2%.


1 per­so­na su 4 ritie­ne che la depres­sio­ne sia una pro­ble­ma­ti­ca men­ta­le

La percezione della depressione

Dati in %

Una malat­tia come le malat­tie fisi­che da dia­gno­sti­ca­re e trat­ta­re 4%
Un pro­ble­ma men­ta­le, che nes­su­no rie­sce a capi­re e con cui si può solo con­vi­ve­re 6%
Una malat­tia gra­ve per cui si può fare mol­to poco 9%
Una con­di­zio­ne che chi ne sof­fre si è cer­ca­to che avreb­be potu­to evi­ta­re 24%
Il segno del­la sfor­tu­na e del male 58%

La depres­sio­ne vie­ne per­ce­pi­ta come con­se­guen­za com­ples­sa di una costel­la­zio­ne di fat­to­ri diver­si ad azio­ne siner­gi­ca, in pri­mis fra­gi­li­tà carat­te­ria­le, trau­mi subi­ti o perio­di di stress, situa­zio­ni fami­lia­ri com­ples­se o soli­tu­di­ne

smartphone e depressione antique

Le principali cause della depressione

Base:1004 rispon­den­ti (501 uomi­ni, 503 don­ne)

fra­gi­li­tà emotiva/debolezza di carat­te­re 63%
trau­mi 58%
perio­do di stress 54%
situa­zio­ne fami­lia­re dif­fi­ci­le 51%
vita isolata/solitudine 43%
ereditarietà/familiarità/genetica 22%
par­to 21%
cam­bia­men­to del­lo sti­le di vita 19%
abu­so di sostan­ze 16%
disfun­zio­ni organiche/cerebrali 14%
malat­tia cro­ni­ca 12%
edu­ca­zio­ne rice­vu­ta 10%
caso/destino 6%

Fon­te: Ita­lia­ni e depres­sio­ne –Novem­bre 2015


La pre­ven­zio­ne del­la depres­sio­ne neces­si­ta l’adozione di stra­te­gie che aiu­ti­no a ridur­re la gra­vi­tà del­la defles­sio­ne del tono dell’umore, pre­ve­nen­do in tal sen­so gli aspet­ti più inva­li­dan­ti del­la malat­tia. Le tec­ni­che di pre­ven­zio­ne van­no acqui­si­te duran­te le fasi di benes­se­re, al fine di appli­car­le
nei momen­ti di com­par­sa dei segni pro­dro­mi­ci del­la malat­tia

Dati a cura di Elma / Research
fonte: www.repubblica.it