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Semplicemente vivi la tua vita. Non importa se si tratta di una vita d’inferno, la vita dei fantasmi affamati, la vita degli animali, una vita celestiale, va bene, devi semplicemente vivere la tua vita. Oggettivamente non hai altra scelta e nessuno può viverla al posto tuo. Dove abiti, dove lavori, dove cammini, dove ti sdrai, dove dormi, questa è la tua vita, a prescindere da quanto possa essere dolorosa o divertente.

Tai­zan Mae­zu­mi, mae­stro Zen (1931 – 1995)

Sem­bra una affer­ma­zio­ne bana­le, ma la mag­gior par­te di noi è insod­di­sfat­ta e fru­stra­ta per­ché vor­rem­mo che la nostra vita fos­se diver­sa, e inse­guen­do l’illusoria ricer­ca di una vita idea­le da noi imma­gi­na­ta, qua­si sem­pre mol­to diver­sa da quel­la rea­le. Pas­sia­mo il tem­po a cer­ca­re di sfug­gi­re la real­tà accu­mu­lan­do fru­stra­zio­ne e sof­fe­ren­za. Quan­do sia­mo nati non ci è sta­to dato un cer­ti­fi­ca­to di assi­cu­ra­zio­ne di feli­ci­tà e assen­za di dolo­re. Que­sta è la nostra vita, non ne avre­mo un’altra di ricam­bio, nes­su­no può viver­la al posto nostro. Allo­ra piut­to­sto che cer­ca­re di sfug­gir­vi, o col­ti­van­do sem­pre il con­flit­to tra real­tà e idea­le, tan­to vale vive­re pie­na­men­te ogni atti­mo, sfor­zan­do­ci si di miglio­ra­re la nostra con­di­zio­ne, ma nel con­tem­po accet­tan­do pie­na­men­te, inte­gral­men­te la situa­zio­ne pre­sen­te, qual­sia­si essa sia.
Gra­zie a Lidia per aver­lo segna­la­to